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Itinerari
In giro per Tortoreto o nelle città della Val Vibrata, il visitatore può approfondire... Segue
Da Visitare
Un soggiorno a Tortoreto è anche un’occasione per immergersi nei paesaggi... Segue
ENOGASTRONOMIA

In giro per Tortoreto o nelle città della Val Vibrata, il visitatore può approfondire le sue conoscenze attraverso la scoperta del patrimonio paesaggistico ed artistico, percorrendo itinerari enogastronomici, come “Le strade dei sette colli”, che permettono di apprezzare anche le colture delle colline ed i prodotti tipici del luogo, come i formaggi freschi e stagionati, l’olio extravergine di oliva, gli ortaggi, i salumi tipici derivanti dall’antica lavorazione del maiale fatta in casa ed i grandi vini abruzzesi: Trebbiano, Cerasuolo e Montepulciano. La sana natura dell’Abruzzo influenza in maniera decisiva la cucina e le produzioni alimentari della regione. Chi vuole approfittare di un viaggio in Abruzzo per far provvista dei buoni prodotti tradizionali, può acquistare olio, formaggi, vini, insaccati, miele, liquori e molte altre specialità. Chi si siede a tavola, può apprezzare direttamente i sapori di una cucina semplice, quanto genuina.

L’olivo è da tempo immemorabile presente nel territorio teramano, soprattutto dalla fascia che va dal mare alle zone pedemontane. La coltivazione in Italia dell’olivo deriva dai Fenici e dai Greci che la introdussero nelle aree costiere Siciliane e da li nel Tarantino e nel Salento. Successivamente l’espansione di tale coltura cominciò a risalire la penisola prima nel resto della Puglia, poi nella Campania, in Abruzzo, nel Lazio, nelle Marche, nella Toscana e per ultimo giunse in Liguria (VIII-X Secolo a.c.) sfruttando il clima favorevole della riviera. La denominazione dell’olio locale, “Pretuziano delle colline teramane”, deriva dall’antico nome di Teramo la cui fondazione per alcuni storici è dovuta ai Fenici che la chiamarono “Petrut”, cioè “luogo elevato circondato dalle acque” mentre il suo territorio “Petrutium” da cui successivamente in epoca Romana “Aprutium”, da cui prese il nome l’intera regione Abruzzo.

CHITARRINA ALLA TORTORETANA
La Chitarrina alla Tortoretana, con i suoi nostrani ma nobili ingredienti, ben rappresenta la nostra località “di mare e di terra”. Ingredienti per 6 persone:
  • 600 gr. di maccheroncini alla chitarra verdi (con spinaci);
  • 1 kg. di vongole "venus galena" fresche;
  • 150 gr. di seppie pulite fresche;
  • 1 pomodoro nostrano;
  • olio extravergine d'oliva di frantoio;
  • due cipolle piccole (o scalogno);
  • aglio, aceto, sale, prezzemolo tritato.
Tempo di preparazione 30 min.; tempo di cottura vongole 5 min.; tempo di cottura seppia 15 min.

Mettere le vongole in una contenitore piena d'acqua e lavare energicamente, cambiando l'acqua più volte.
Porre 700 g. di vongole in una casseruola, coprire e mettere sul fuoco: far saltellare affinché possano sentire tutte il calore; in due o tre minuti le vongole saranno aperte.
Levare la casseruola dal fuoco e staccate a uno a uno i molluschi dal guscio e porli in una scodella. (Se contengono ancora sabbia si possono lavarle un'altra volta). Filtrare il liquido rimasto nella casseruola e conservatelo. La seppia, spellata e pulita va tagliata finemente (si può anche utilizzare il tritatutto elettrico).
Mettere in una padella un po' d'olio, una cipolla un pezzetto d'aglio tagliati finemente; fare appassire il soffritto per un minuto, aggiungere la seppia tritata con un pizzico di sale. Lasciar rosolare un momento e poi bagnare con un cucchiaio di aceto bianco. Quando l'aceto sarà evaporato, aggiungere l'acqua filtrata delle vongole e lasciar cuocere per 15 minuti circa. A fine cottura, mettere nella casseruola anche le vongole sgusciate, mescolare e lasciar insaporire a fuoco lento per pochi minuti tutto insieme. Nel frattempo porre sul fuoco un'altra casseruola con olio, una cipolla ed aglio tritati; far rosolare lentamente per un momento e poi aggiungere 300 gr. di vongole intere; coprire con il coperchio e lasciar cuocere a fuoco lento. Quando le vongole saranno tutte aperte ultimare con un cucchiaino di prezzemolo fresco tritato. Filtrare il liquido delle vongole e conservarlo. Tagliare il pomodoro a cubetti e condire con olio, sale e prezzemolo. In acqua leggermente salata cuocere, al dente, i maccheroncini verdi alla chitarra e scolare. Versare i maccheroncini in una padella dove è stato riscaldato il condimento a base di seppia e vongole e far saltare la pasta con il liquido delle vongole per alcuni minuti.
Disporre la chitarrina su un piatto da portata e decorare con le vongole aperte e la dadolata di pomodoro. Disporre la chitarrina su un piatto da portata e decorare con le vongole aperte e la dadolata di pomodoro. Se si vuole rendere più piccante la chitarrina, aggiungere del peperoncino.
NOTA: L'impasto dei maccheroncini alla chitarra, antica ricetta abruzzese, è qui colorato con l'aggiunta di spinaci nostrani, per richiamare il verde delle nostre dolci colline. La vongola dei nostri fondali "venus galina", nota per il suo inconfondibile gusto e profumo, rappresenta l'orgoglio e la passione della tradizione marinara tortoretana che ne garantisce l'origine, la freschezza e la qualità. Anche le seppie, da sempre pescate con le caratteristiche "nasse" dai nostri abili marinai, sono una componente tipica della cucina tortoretana.



Nessuna regione ha fatto negli ultimi anni dei progressi altrettanto importanti, in materia di vino, di quelli dell’Abruzzo. A testimoniarlo, oltre al crescente interesse che incontrano i vini DOC abruzzesi sui mercati di tutta Europa, sono i numerosi premi e riconoscimenti internazionali raccolti negli ultimi anni dai migliori produttori della regione. I vitigni tradizionali dell’Abruzzo sono il “Montepulciano” tra i rossi ed il “Trebbiano” tra i bianchi. Negli ultimi anni sono stati affiancati dal sauvignon, chardonnay, aglianico, sangiovese e dal pinot. Le zone di produzione più importanti sono la valle del Pescara e le colline di Teramo, Pescara e Chieti. L’elenco dei vini DOC della regione include il Montepulciano d’Abruzzo (nelle varietà rosso e cerasuolo) profumato e dal sapore asciutto e robusto, il Trebbiano d’Abruzzo asciutto e dal delicato profumo, e il Controguerra, un vino bianco e particolarmente fruttato prodotto nel Teramano.

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